Direttiva Atex 1994/09/CE

Il 30 giugno 2003 è entrata in vigore la direttiva 94/9/CE del parlamento europeo, nota come ATEX, che ha riavvicinato le legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Il campo d’applicazione della Direttiva, recepita in Italia con il DPR n. 126 del 23.3.1998, comprende le apparecchiature ed i sistemi di protezione impiegati sia in atmosfere potenzialmente esplosive di impianti di superficie sia in quelli di miniera e di altro posto suscettibile di divenire pericoloso per la presenza di atmosfera esplosiva.
La Direttiva 94/9/CE ha avuto un notevole impatto sulle aziende, in particolare su quelle del settore meccanico, in quanto si applica a tutti i prodotti che rientrano nel campo d’applicazione delle direttive precedenti con la significativa estensione anche ai prodotti non elettrici ed a tutti quelli da utilizzare in ambienti polverosi, soggetti al rischio esplosione. Sono considerati come apparecchiature le macchine, gli apparecchi, i dispositivi fissi o mobili, i componenti di controllo e la strumentazione dei sistemi di rilevazione o di prevenzione che, separatamente o insieme, siano applicati per la generazione, il trasferimento, lo stoccaggio, la misura, il controllo e la conversione energetica per il trattamento di materiali e che siano in grado di causare un’esplosione mediante la loro potenziale sorgente di accensione.

In questo contesto si inserisce l’attività di I.C.E.P.I., autorizzato ad espletare le procedure di conformità previste della direttiva 94/9/CE con Decreto del Ministero delle Attività Produttive 11 marzo 2004, GU n° 66 del 19.3.2004.
I.C.E.P.I., avvalendosi della competenza e dell’esperienza dei propri tecnici, è disponibile ad affiancare l’industria italiana nel processo di adeguamento dei prodotti che ricadono nel campo d’applicazione della direttiva 94/9/CE, offrendo anche i seguenti servizi:
• Classificazione delle zone AD, cioè delle zone nelle quali esiste il rischio esplosione, mediante l’analisi di prove per il rilievo delle sorgenti d’emissione e la qualificazione delle zone relative, sia per impianti esistenti che per impianti in fase di progetto;
• Scelta degli impianti elettrici e dei componenti a sicurezza idonei alle zone classificate;
• Ispezione sugli stabilimenti per verificare la rispondenza degli impianti elettrici e non elettrici ai requisiti delle norme e della direttiva;
• Suggerimenti tecnici per risolvere aspetti di classificazione particolarmente critici;
• Fornire supporto tecnico per la stesura dei fascicoli tecnici e per l’analisi dei rischi in conformità ai requisiti richiesti dalla 94/9/CE.
L’Istituto, inoltre, è dotato di laboratori per l’esecuzione di molte delle prove richieste dalle normative vigenti, sia nell’ambito delle apparecchiature elettriche che di quelle non elettriche e dei sistemi di protezione
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