Attrezzature a pressione

L’attività legislativa, circa la costruzione di “attrezzature a pressione”, ha seguito un iter storico che mostra l’attenzione, da sempre rivolta, a tale settore. Per quanto concerne il lavoro di ICEPI, per attestare la conformità di recipienti (attrezzature) a pressione, è opportuno partire nel 1992 quando è entrata in vigore la prima direttiva comunitaria redatta (anche se non completamente) sulla base del “nuovo approccio”: la 87/404/CE, denominata “Apparecchi Semplici”, che copre esclusivamente i serbatoi di aria compressa e/o azoto di forma semplice costruiti in acciaio al carbonio ed in lega di alluminio. Nel 1997, inoltre, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il testo, approvato dal Parlamento e dal Consiglio, della nuova direttiva 97/23/CE “Attrezzature a Pressione” (cosiddetta PED: Pressure Equipment Directive), che tutti gli stati si obbligano a recepire entro il 29 maggio 1999 per farla entrare in vigore entro il 29 maggio 2002.
Quest’ultima direttiva non sostituisce la precedente anzi, la contempla esplicitamente nel suo testo integrale, riconoscendola nel campo d’esclusione dall’applicazione della PED stessa. Semplificando il concetto: i serbatoi che rientrano nel campo d’applicazione della direttiva “Recipienti Semplici” risultano esclusi dall’applicazione della PED.
L’Istituto, grazie anche all’esperienza maturata sui “Recipienti Semplici a Pressione”, dal 2000, ha cominciato ad operare nel “nuovo settore” della Certificazione ai sensi della 97/23/CE, dapprima formando ed informando i propri clienti circa le problematiche introdotte dalla nuova direttiva ed in seguito, dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione ministeriale, attestando la conformità dei prodotti.
Ad oggi, annoverando tra i propri clienti, aziende leader a livello italiano e non solo, ICEPI si propone quale Organismo Notificato in grado di poter offrire un servizio completo, per tutte quelle aziende che, nelle condizioni di poter produrre diverse tipologie di attrezzature a pressione, ricadono a volte nell’una ed a volte nell’applicazione dell’altra direttiva.

ICEPI, inoltre, è più volte chiamata a produrre relazioni tecniche circa l’ulteriore esercibilità di vecchie attrezzature a pressione, attraverso valutazioni e controlli non distruttivi delle stesse.

Attività presso gli utilizzatori di attrezzature a pressione (generatori di vapore, impianti, serbatoi, ecc.), completano il settore di competenza; dal maggio 2005 l'organismo notificato PED, in qualità di soggetto verificatore, può eseguire controlli della messa in servizio e le verifiche successive (già di competenza ISPESL e/o ASL), di dette attrezzature.

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