Altre Prove

ELETTROSMOG

Le radiazioni non ionizzanti (sovente indicate con NIR, acronimo del termine inglese Non Ionizing Radiation) sono radiazioni elettromagnetiche il cui meccanismo primario di interazione con la materia non risulta essere quello della ionizzazione. Sono considerate radiazioni non ionizzanti i campi elettrici e magnetici statici (campi a frequenza zero), quelli a frequenze inferiori a 300 Hz (campi a ELF, acronimo del termine inglese Extremely Low Frequencies), le radiofrequenze (RF), le microonde (MW), la radiazione infrarossa (IR), la luce (VIS) e la radiazione ultravioletta (UV).

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Lunghezze d’onda

MISURE DI ELETTROSMOG

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Misure Elettrosmog

Il termine elettrosmog è un termine comune utilizzato per descrivere fenomeni legati alla variazione artificiale del campo elettrico e magnetico naturale.
I.C.E.P.I. esegue indagini ambientali, in conformità alle vigenti disposizioni nazionali e regionali, per la misura di campi elettromagnetici generati sia alla frequenza industriale di 50 Hz (linee ad alta tensione, elettrodomestici, ecc.), sia a radiofrequenza (impianti per la telefonia mobile, cellulari, barriere antitaccheggio, sistemi d’allarme, viedoterminali, ecc.).
Le misure possono essere effettuate sia con strumenti portatili a banda larga, composti da un sensore di campo elettrico o magnetico e un trasduttore di segnale, sia con l’ausilio di strumenti a banda stretta, per l’esecuzione di analisi in frequenza, composti da analizzatore di spettro ed antenna.

 

MISURE DI RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE

Analisi radiazioni ultraviolette

Il termine radiazione Ultravioletta (UV) indica la radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 400 nm.
I.C.E.P.I. esegue indagini per la verifica del rispetto dei TLVs (acronimo del termine inglese Threshold Limit Value) proposti dalle disposizioni internazionali vigenti (ACGIH, IRPA-INIRC, ecc.) in materia di protezione dall’esposizione ad UV, prodotti principalmente da alcune tipologie di lampade ai vapori di metallo (Ga, Hg, Fe, ecc.) installate in macchine per la polimerizzazione, forni di essiccazione, ecc..
Le misure vengono effettuate mediante foto-radiometro portatile, dotato di sonde in grado di effettuare misure sia fotometriche, sia radiometriche.


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