Prove fonometriche

I.C.E.P.I. opera ormai da diversi anni nel settore rumore sia nel campo dell’acustica ambientale, sia nel campo del rumore negli ambienti lavorativi, sia per quanto riguarda le misure fonometriche di macchinari industriali e non; nell’esecuzione di queste attività si avvale di tecnici specializzati nel campo acustico con stumentazione di primaria importanza (Brüel & Kjaer e Larson Davis).
Per l’esecuzione delle misure fonometriche dispone, in funzione delle varie necessità, di camera silente, campo prove e Laboratorio mobile.

Le misure possono essere di due tipologie:

  • Misure della pressione acustica al posto operatore secondo le norme EN ISO 11201, EN ISO 11202 ed EN ISO 11204
  • Misure per il calcolo della potenza sonora di apparecchiature, macchinari, centraline e dispositivi civili o industriali secondo le norme EN 3746

ACUSTICA AMBIENTALE ED EDILIZIA6

In riferimento a quanto previsto dalle vigenti normative, I.C.E.P.I. opera con propri tecnici competenti in acustica ambientale per l’esecuzione di rilievi strumentali e studi previsionali quali: valutazioni di impatto acustico; valutazioni di impatto acustico per lo svolgimento di attività temporanee (manifestazioni, concerti, fiere, cantieri edili, ecc.); valutazioni di clima acustico; valutazioni previsionali del rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici; collaudi acustici; perizie acustiche; zonizzazioni del territorio ed elaborazione mappe acustiche relative all’inquinamento causato dal rumore ambientale; misure ambientali (stradali, ferroviarie e industriali) e progetti di risanamento, ecc..


VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE NEGLI AMBIENTI LAVORATIVI

I.C.E.P.I. esegue con propri tecnici rilievi strumentali ai sensi delle norme UNI EN ISO 9612:2011 e UNI 9432:2011, al fine di permettere al datore di lavoro di procedere alla valutazione del rumore durante l’orario lavorativo, e procede alla verifica, in fase preventiva, dell’esposizione quotidiana personale al rumore nei cantieri temporanei o mobili.
I dati così rilevati vengono successivamente elaborati con appositi software di calcolo per determinare il livello di esposizione personale giornaliera (Lex,8h), o settimanale (Lex,40h), confrontandoli con i valori limite di esposizione stabiliti dalla legge.


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